April 27
Campioni d'Italia. Finalmente.
Finalmente. Dopo anni in cui è stato dimostrato che era impossibile per alcune squadre vincere in Italia, al primo campionato senza HotLine l’Inter torna a vincere. Un caso? Certo i detrattori diranno che è un campionato minore perchè non c’era la Juve, che il Milan aveva 8 punti in meno in partenza. Ma io dico che se negli anni scorsi non ci fossero state tutte le cose che la magistratura sta ancora tirando fuori, probabilmente non avremmo aspettato così tanto per vincere uno scudetto. Credo quindi che questo sia decisamente più vero di quelli vinti da altri in altri anni in cui c’erano rigori strani, in cui certi giocatori non prendevano un’espulsione nemmeno se sparavano agli avversari, ecc...
È la rivincita di chi per anni non ha potuto essere libero di vincere o di perdere, ma solo destinato a non vincere. Il resto sono chiacchiere.
Anche se ancora la stagione non è finita, mi diverto a dare i voti ai protagonisti.
PORTIERI
JULIO CESAR 8.5: Lo ammetto: mi sono dovuto ricredere. L’ho sempre considerato un mezzo portiere, l’anello debole della squadra. E invece ha fatto un buon campionato, sbagliando poco e facendo molti buoni interventi decisivi e scalzando quel “frigorifero” di Dida dalla nazionale. Riscoperto.
TOLDO 7: Per un portiere forte e preparato come lui accettare di fare la riserva è sinonimo di grande professionalità. E ogni volta che è chiamato in causa fa il suo, anche se un po’ di ruggine addosso ce l’ha. Naftalinato.
DIFENSORI
BURDISSO 7,5: Dopo tanto tempo fermo ai box per la malattia della sua bimba, torna e accetta di fare la riserva. In realtà si ritaglia ottimi spazi, dimostrandosi difensore affidabile e anche discreto cannoniere, segnando sia in campionato che in Coppa Italia. Grande uomo, oltre che buon giocatore. Bentornato!
CORDOBA 8: Bam bam Cordoba non sbaglia quasi un colpo. Sempre a livelli altissimi, anche per la concorrenza agguerrita che c’è nel ruolo. Ha limato le sue pecche (come certi errori di posizione) e con la sua velocità e la sua proverbiale grinta ha blindato la difesa. Esplosivo.
GROSSO 6: Lui invece ha avuto una stagione che più piatta non poteva. Il mondiale vinto alla grande lo ha saziato? Certo qualche infortunio lo ha avuto, ma in generale ha deluso. Anonimo.
MAICON 8: Inaspettato l'immediato e positivo impatto con il campionato italiano. Corre avanti e indietro sulla fascia, migliorando strada facendo anche la fase difensiva, e risultando spesso pericoloso quando spinge. Sorpresa.
MATERAZZI 10 e Lode: Lo ammetto: stravedo da sempre per Matrix. Rappresenta l’anima dell’Inter, forte ma pazzo. Credo sia il difensore più forte in Italia. E segna quasi come una punta, con gesti tecnici inattesi per un difensore, tipo il gol su rovesciata contro il Messina. Assoluto protagonista, attaccato alla maglia e ai tifosi che lo osannano. Dopo il Mondiale anche un campionato da protagonista. Immenso!!
SAMUEL 7: Sarebbe titolare in qualsiasi altra squadra al mondo. Deve giocarsi il posto con due colossi come Materazzi e Cordoba, ma "The Wall" non si sgretola neanche quando messo in discussione. Risponde presente ogni volta che è chiamato in causa. Invalicabile.
ZANETI J. 9,5: Il Capitano! Vero. Gioca in mille ruoli sempre con il massimo impegno e ottimi risultati, a destra a sinistra al centro, in difesa a metà campo, è la fortuna di Mancini che ovunque c’è un buco ci piazza “Saverio”. Meritava forse più di altri questa soddisfazione, dopo anni in cui per motivi decisamente poco calcistici aveva solo lottato senza raccogliere quanto meritava. Condottiero
ANDREOLLI sv: Poche apparizioni, ma buone. Se non si perde è il futuro. Ragazzino.
CENTROCAMPISTI
CAMBIASSO 9,5: In campo spesso lavora per gli atri, la sua importanza si nota e senza di lui in mezzo alla bagarre a garantire ritmo e geometrie per l'Inter sarebbe durissima. Detta i tempi, sa chiudere in difesa, sa impostare a metà campo e ha tempi di inserimento offensivi perfetti, forse uno dei centrocampisti più completi al mondo. Metronomo.
DACOURT 7.5: Doveva essere una riserva, degnissima, ma pur sempre una riserva. Ma quando è stato chiamato in causa dagli infortuni di Cambiasso e Viera è stato decisamente all’altezza, dimostrando professionalità, non facendo risentire delle assenze e continuando a dare geometrie e corsa al centrocampo. Corridore.
GONZALEZ sv: Troppo poco spazio per lui. Rivedibile.
MAXWELL 8: L'esempio vivente di come la volontà, l'impegno e la dedizione possono superare qualsiasi ostacolo. Dal possibile addio al calcio giocato, ad una stagione (specie la seconda parte) da protagonista assoluto. Spesso preferito, a ragione, a Grosso per scorazzare sulla fascia sinistra con ottimi risultati. Eurostar..
SOLARI 6,5: Anche per lui lo spazio è ridotto, ma lui è serio ed è sempre pronto a fare il suo. Paziente.
STANKOVIC 8,5: E' il braccio armato di un centrocampo solido, preciso e dinamico. Ha la dinamite al posto dei piedi, garantisce gol, qualità e corsa in una squadra della quale è uno dei leader riconosciuti. Se non si estraneasse per intere partite sarebbe un fenomeno. Corazziere.
VIEIRA 8: Un infortunio ne rallenta la partecipazione alla fase finale, forse quella più bella e attesa. Durante l'anno garantisce standard di rendimento ottimali tenendo le chiavi del centrocampo con classe, potenza fisica e umiltà. Sembra sempre fermo e in ritardo e invece è sempre al posto giusto al momento giusto. Mimetico.
FIGO 8: Giù il cappello davanti a un giocatore di classe pura e a un uomo vero. Annuncia l'addio all'Inter a metà campionato per sopraggiunta sindrome da pressione da grande calcio, ma nella seconda parte di stagione mostra il talento di chi vuol chiudere ancora sulla cresta dell'onda regalando all'Inter e a se stesso un successo che gli permetterà di salutare senza rimpianti, tra gli applausi doverosi verso un campione vero dentro e fuori dal campo. Campione.
ATTACCANTI
ADRIANO 4: Dopo tanti anni in cui si è sobbarcato il peso di una squadra incapace di vincere, manca nell'anno del trionfo. Mi spiace ma non è accettabile che un giocatore così pagato e con tutto questo potenziale pensi più a chiudere le discoteche al mattino che a giocare la domenica. Va venduto. Senza rimpianti. Delusione.
CRESPO 8,5: Averlo riportato in nerazzurro è stato un vero affare. Partner ideale di Ibrahimovic, "puntero" implacabile, "El Vadanito" ha ripetuto, ancora una volta, gli standard di rendimento tenuti nelle stagioni italiane. Sempre presente e mai polemico quando gli tocca guardare dalla panchina il polpettone di Adriano annaspare in campo. Bomber.
CRUZ 8,5: Altro che "Giardiniere", Julio sembra "Edward mani (anzi piedi) di forbice" capace di creare dalla materia informe di gare con poca verve, opere d'arte e gol d'importanza unica. E' l'arma segreta sfoderabile in qualsiasi momento. Non sbaglia un colpo. Puntuale come un orologio. Svizzero.
IBRAHMOVIC 10: É di una classe incredibile, cristallino. Magie, numeri, colpi di tacco, classe e talento allo stato puro. Ha anche imparato a non rispondere alle provocazioni, almeno non troppo. E gli si perdonano i momenti di “scazzo” che ha in cui sparisce letteralmente dal campo. Genio assoluto.
RECOBA SV: Sempre buono, per il giardino di Moratti. Inutile.
ALLENATORE
MANCINI 7.0: Eh. Sarò anche ingrato, ma non riesco a farmelo piacere del tutto. Scelte a volte decisamente discutibili, vedi formazioni contro il Valencia o con la Roma in campionato. Ha il merito di tenere bene il gruppo, ma è più semplice quando si vince così e quando si ha di fianco lo “zingaro” Mihajlovic che è un leader del gruppo riconosciuto da tutti i giocatori. Riesce anche a dare un discreto gioco alla squadra, tranne poi rivoluzionare ruoli e posizioni in modo incomprensibile. Troppo presuntuoso come quando dopo aver pareggiato 2-2 col Valencia a S.Siro dichiara “Che problema c’è? Andiamo a vincere a Valencia” e poi gioca 70 minuti con 7 difensori in campo. Però il look è sempre impeccabile. Fotomodello.