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    March 25

    A volte lo dimentichiamo...

    Un vero Amico è il maggiore dei beni
    e quello che, tra tutti,
    ci si cura meno di acquistare
     
     
    (François de la Rochefoucauld)
    June 22

    Emozioni di sempre

    è ancora chiaro, ma non importa. l'adrenalina sale... il fumo anche (e non solo quello sul palco)... le prime note della tastiera storica il "lupo maremmano" con quel pizzetto lungo, rosso la testa pelata come sempre.... e via...
    Ecco lo "zio" Vasco che esce, scoordinato come sempre, un po' in sovrappeso, ma non importa c'è il cappellino rovesciato, l'occhiale nero e la voglia "animale" di palco.
    E via per un'altra notte di musica. L'energia forse non è più quella degli anni 80 quando tiravi quasi tre ore a mille.. le canzoni spesso sono rallentate quelle di un uomo che forse è più posato... Ma è sempre magia, per chi come me ti ascolta da quando ha facoltà di memoria, con gli eccessi di un tempo, qualche canzone che proprio non mi piace e altre che ribaltano lo stomaco quando le sento perchè fanno esplodere nella mente ricordi di tempi trascorsi, a volte al di fuori dalle righe, storie passate, alcune per fortuna altre che ancora ri-tornano nello stomaco certi giorni..
    É l'ultima volta che verrò allo Stadio a vederti. Non mi piace. si comincia col sole con buona pace di chi ha lavorato ai giochi di luce che fanno parte dello spettacolo, il volume lo tengo più forte a casa mia (ma si sa... i decibel vanno abbassati sennò disturbiamo [comune di Milano... ma vaffanculo!!!])
    Però che emozione rivedere quasi tutta la band di sempre, la Steve Roger Band come si chiamava ai tempi, Alberto Rocchetti "lupo maremmano" con il suo pizzetto rosso, Andrea Innesto "il Cucchia" con il suo improbabile cappellino, Claudio Golinelli "il gallo" con la sigaretta sempre in bocca, e poi la leggenda Maurizio Solieri "bellissimo e abbronzatissimo"... e Massimo "da lassù" Dentro una canzone...
    Emozioni. indescrivibili e irraccontabili.
    Per noi che ancora diciamo NO NO NO
     
    C'e' qualcosa che non va in questo cielo
    c'e' qualcuno che non sa piu' che ore sono
    C'e' chi dice qua c'e' chi dice la io non mi muovo
    c'e' chi dice la' c'e' chi dice qua io non ci sono
    Tanta gente e' convinta che ci sia nell'aldila'
    qualche cosa chissa'
    quanta gente comunque ci sara' che si accontentera'
    C'e' qualcuno che non sa piu' cosa e' un uomo
    c'e' qualcuno che non ha rispetto per nessuno
    c'e' chi dice no' c'e' chi dice no io non ci sono
    c'e' chi dice no' c'e' chi dice no io non mi muovo
    Tanta gente e' convinta che ci sia
    nell'aldila' qualche cosa e chissa'
    quanta gente comunque ci sara' che si accontentera'
    C'e' chi dice no c'e' chi dice no io non mi muovo
    C'e' chi dice no c'e' chi dice no io non ci sono
    C'e' chi dice no c'e' chi dice no io non ci credo
    C'e' chi dice no c'e' chi dice no io sono un uomo
    C'e' chi dice no c'e' chi dice no io non mi muovo
    C'e' chi dice no c'e' chi dice no ........
    C'e' chi dice no c'e' chi dice no io non ci sono
    C'e' chi dice no c'e' chi dice no io non mi muovo
    C'e' chi dice no c'e' chi dice NO NO NO!!!
     
    Grazie. Come sempre.
    April 27

    Campioni d'Italia. Finalmente.

    Finalmente. Dopo anni in cui è stato dimostrato che era impossibile per alcune squadre vincere in Italia, al primo campionato senza HotLine l’Inter torna a vincere. Un caso? Certo i detrattori diranno che è un campionato minore perchè non c’era la Juve, che il Milan aveva 8 punti in meno in partenza. Ma io dico che se negli anni scorsi non ci fossero state tutte le cose che la magistratura sta ancora tirando fuori, probabilmente non avremmo aspettato così tanto per vincere uno scudetto. Credo quindi che questo sia decisamente più vero di quelli vinti da altri in altri anni in cui c’erano rigori strani, in cui certi giocatori non prendevano un’espulsione nemmeno se sparavano agli avversari, ecc...

    È la rivincita di chi per anni non ha potuto essere libero di vincere o di perdere, ma solo destinato a non vincere. Il resto sono chiacchiere.

    Anche se ancora la stagione non è finita, mi diverto a dare i voti ai protagonisti.

     

    PORTIERI

    JULIO CESAR 8.5: Lo ammetto: mi sono dovuto ricredere. L’ho sempre considerato un mezzo portiere, l’anello debole della squadra. E invece ha fatto un buon campionato, sbagliando poco e facendo molti buoni interventi decisivi e scalzando quel “frigorifero” di Dida dalla nazionale. Riscoperto.

    TOLDO 7: Per un portiere forte e preparato come lui accettare di fare la riserva è sinonimo di grande professionalità. E ogni volta che è chiamato in causa fa il suo, anche se un po’ di ruggine addosso ce l’ha. Naftalinato.

    DIFENSORI


    BURDISSO 7,5: Dopo tanto tempo fermo ai box per la malattia della sua bimba, torna e accetta di fare la riserva. In realtà si ritaglia ottimi spazi, dimostrandosi difensore affidabile e anche discreto cannoniere, segnando sia in campionato che in Coppa Italia. Grande uomo, oltre che buon giocatore. Bentornato!

    CORDOBA 8: Bam bam Cordoba non sbaglia quasi un colpo. Sempre a livelli altissimi, anche per la concorrenza agguerrita che c’è nel ruolo. Ha limato le sue pecche (come certi errori di posizione) e con la sua velocità e la sua proverbiale grinta ha blindato la difesa. Esplosivo.

    GROSSO 6: Lui invece ha avuto una stagione che più piatta non poteva. Il mondiale vinto alla grande lo ha saziato? Certo qualche infortunio lo ha avuto, ma in generale ha deluso. Anonimo.

    MAICON 8: Inaspettato l'immediato e positivo impatto con il campionato italiano. Corre avanti e indietro sulla fascia, migliorando strada facendo anche la fase difensiva, e risultando spesso pericoloso quando spinge. Sorpresa.

    MATERAZZI 10 e Lode: Lo ammetto: stravedo da sempre per Matrix. Rappresenta l’anima dell’Inter, forte ma pazzo. Credo sia il difensore più forte in Italia. E segna quasi come una punta, con gesti tecnici inattesi per un difensore, tipo il gol su rovesciata contro il Messina. Assoluto protagonista, attaccato alla maglia e ai tifosi che lo osannano. Dopo il Mondiale anche un campionato da protagonista. Immenso!!

    SAMUEL 7: Sarebbe titolare in qualsiasi altra squadra al mondo. Deve giocarsi il posto con due colossi come Materazzi e Cordoba, ma "The Wall" non si sgretola neanche quando messo in discussione. Risponde presente ogni volta che è chiamato in causa. Invalicabile.

    ZANETI J. 9,5: Il Capitano! Vero. Gioca in mille ruoli sempre con il massimo impegno e ottimi risultati, a destra a sinistra al centro, in difesa a metà campo, è la fortuna di Mancini che ovunque c’è un buco ci piazza “Saverio”. Meritava forse più di altri questa soddisfazione, dopo anni in cui per motivi decisamente poco calcistici aveva solo lottato senza raccogliere quanto meritava. Condottiero

    ANDREOLLI sv: Poche apparizioni, ma buone. Se non si perde è il futuro. Ragazzino.

    CENTROCAMPISTI

    CAMBIASSO 9,5: In campo spesso lavora per gli atri, la sua importanza si nota e senza di lui in mezzo alla bagarre a garantire ritmo e geometrie per l'Inter sarebbe durissima. Detta i tempi, sa chiudere in difesa, sa impostare a metà campo e ha tempi di inserimento offensivi perfetti, forse uno dei centrocampisti più completi al mondo. Metronomo.

    DACOURT 7.5: Doveva essere una riserva, degnissima, ma pur sempre una riserva. Ma quando è stato chiamato in causa dagli infortuni di Cambiasso e Viera è stato decisamente all’altezza, dimostrando professionalità, non facendo risentire delle assenze e continuando a dare geometrie e corsa al centrocampo. Corridore.

    GONZALEZ sv: Troppo poco spazio per lui. Rivedibile.

    MAXWELL 8: L'esempio vivente di come la volontà, l'impegno e la dedizione possono superare qualsiasi ostacolo. Dal possibile addio al calcio giocato, ad una stagione (specie la seconda parte) da protagonista assoluto. Spesso preferito, a ragione, a Grosso per scorazzare sulla fascia sinistra con ottimi risultati. Eurostar..

    SOLARI 6,5: Anche per lui lo spazio è ridotto, ma lui è serio ed è sempre pronto a fare il suo. Paziente.

    STANKOVIC 8,5: E' il braccio armato di un centrocampo solido, preciso e dinamico. Ha la dinamite al posto dei piedi, garantisce gol, qualità e corsa in una squadra della quale è uno dei leader riconosciuti. Se non si estraneasse per intere partite sarebbe un fenomeno. Corazziere.

    VIEIRA 8: Un infortunio ne rallenta la partecipazione alla fase finale, forse quella più bella e attesa. Durante l'anno garantisce standard di rendimento ottimali tenendo le chiavi del centrocampo con classe, potenza fisica e umiltà. Sembra sempre fermo e in ritardo e invece è sempre al posto giusto al momento giusto. Mimetico.

    FIGO 8: Giù il cappello davanti a un giocatore di classe pura e a un uomo vero. Annuncia l'addio all'Inter a metà campionato per sopraggiunta sindrome da pressione da grande calcio, ma nella seconda parte di stagione mostra il talento di chi vuol chiudere ancora sulla cresta dell'onda regalando all'Inter e a se stesso un successo che gli permetterà di salutare senza rimpianti, tra gli applausi doverosi verso un campione vero dentro e fuori dal campo. Campione.

    ATTACCANTI

    ADRIANO 4:
    Dopo tanti anni in cui si è sobbarcato il peso di una squadra incapace di vincere, manca nell'anno del trionfo. Mi spiace ma non è accettabile che un giocatore così pagato e con tutto questo potenziale pensi più a chiudere le discoteche al mattino che a giocare la domenica. Va venduto. Senza rimpianti. Delusione.

    CRESPO 8,5: Averlo riportato in nerazzurro è stato un vero affare. Partner ideale di Ibrahimovic, "puntero" implacabile, "El Vadanito" ha ripetuto, ancora una volta, gli standard di rendimento tenuti nelle stagioni italiane. Sempre presente e mai polemico quando gli tocca guardare dalla panchina il polpettone di Adriano annaspare in campo. Bomber.

    CRUZ 8,5: Altro che "Giardiniere", Julio sembra "Edward mani (anzi piedi) di forbice" capace di creare dalla materia informe di gare con poca verve, opere d'arte e gol d'importanza unica. E' l'arma segreta sfoderabile in qualsiasi momento. Non sbaglia un colpo. Puntuale come un orologio. Svizzero.

    IBRAHMOVIC 10: É di una classe incredibile, cristallino. Magie, numeri, colpi di tacco, classe e talento allo stato puro. Ha anche imparato a non rispondere alle provocazioni, almeno non troppo. E gli si perdonano i momenti di “scazzo” che ha in cui sparisce letteralmente dal campo. Genio assoluto.

    RECOBA SV: Sempre buono, per il giardino di Moratti. Inutile.

    ALLENATORE

    MANCINI 7.0: Eh. Sarò anche ingrato, ma non riesco a farmelo piacere del tutto. Scelte a volte decisamente discutibili, vedi formazioni contro il Valencia o con la Roma in campionato. Ha il merito di tenere bene il gruppo, ma è più semplice quando si vince così e quando si ha di fianco lo “zingaro” Mihajlovic che è un leader del gruppo riconosciuto da tutti i giocatori. Riesce anche a dare un discreto gioco alla squadra, tranne poi rivoluzionare ruoli e posizioni in modo incomprensibile. Troppo presuntuoso come quando dopo aver pareggiato 2-2 col Valencia a S.Siro dichiara “Che problema c’è? Andiamo a vincere a Valencia” e poi gioca 70 minuti con 7 difensori in campo. Però il look è sempre impeccabile. Fotomodello.

     

    March 30

    Pezzi di me...

    la mia strada ancora corre e va
    ma mai lontano quanto l'immaginazione
    e se non ho volato come un'aquila
    provo ad alzarmi ancora come un aquilone
    per andar via e senza andare via

    ma ti giuro che
    io sarò qualcuno
    e griderò al futuro
    il vento che c'è in me

    com'è vero che
    c'è più tra zero e uno
    che non tra uno e cento

    e uno è quello che

    cammina sulla luna
    sa rovesciare un trono
    regala la fortuna
    fa ammutolire il tuono
    ai carri chiude il passo
    fa stramazzare il fiato
    la morte porta a spasso
    sa vendersi la pelle
    fa impallidire il fato
    s'illumina di stelle

    sa essere un grand'uomo

     

    Non so se sarò mai un grand'uomo.

    Difficile dire chi sia un grand'uomo.

    A volte lo sono stato. A volte proprio no.

    A volte ho avuto l'armatura splendente di cavaliere. A volte sono caduto da cavallo finendo nel fango.

    Ma mi sono rialzato. E sono sempre risalito a cavallo.

    Perchè questo conta. É questa la differenza tra zero e uno!!

    La strada è lì, ancora lunga mi auguro, e io, come sempre, a cavallo.

    Pronto. A rovesciare un trono, a far stramazzare il fato, a vendermi (cara) la pelle.

    A provare ad essere un (grand) Uomo.

    March 08

    8 marzo....

    Oggi dicono sia la festa della donna...
    Non conosco le origini di questo festeggiamento, lo ammetto.
    Ma so come verrà mediamente "festeggiato" stasera.
    Orde di oche in giro per i locali in cerca di uno strip squallido
    e poco divertente.
    O forse di una sera di trasgressione alla ricerca magari
    di un letto da disfare
    di cui domani nemmeno ricorderanno il nome...
    Triste. Davvero....
    E le mimose? bel fiore...
    Peccato che dopo un giorno emana odori nauseanti!
    Non farò gli auguri alle donne. No.
    Ho troppo rispetto per il genere femminile e la sua intelligenza...
    Gli auguri alle donne preferisco farli ogni volta che ne ho l'occasione.
    Ma se siete di quelle che aspettano un anno intero per uscire stasera e festeggiare...
    Beh non ce l'ho mica con voi. Non ritenetevi offese!!
    Ognuno fa quello che vuole del proprio tempo e della propria vita.
    E divertitevi stasera...
     
    Io preferisco altre Donne...
     
    » Donne «
    In cerca di guai
    Donne a un telefono che non suona mai
    Donne
    In mezzo a una via
    Donne allo sbando senza compagnia
    Negli occhi hanno dei consigli
    E tanta voglia di avventure
    E se hanno fatto molti sbagli
    Sono piene di paure

    Le vedi camminare insieme
    Nella pioggia o sotto il sole
    Dentro pomeriggi opachi
    Senza gioia né dolore

    Donne
    Pianeti dispersi
    Per tutti gli uomini così diversi
    Donne
    Amiche di sempre
    Donne alla moda, donne contro corrente...

    Negli occhi hanno gli aeroplani
    Per volare ad alta quota
    Dove si respira l'aria
    E la vita non è vuota

    Le vedi camminare insieme
    Nella pioggia o sotto il sole
    Dentro pomeriggi opachi
    Senza gioia ne dolore

    Donne
    In cerca di guai
    Donne a un telefono che non suona mai

    Donne
    In mezzo a una via
    Donne allo sbando senza compagnia

    Donne
    Du du
    Du du
    Du du

    February 28

    L'essenza del bonsai... e della vita?

     
    Mille volte guardo il mio albero.
    Mille volte diverso
    Infinitamente grande e
    Infinitamente piccolo.
    Come un gioiello che
    Vividamente brilla
    Nasce da piccoli gesti, pazienti.
     
    February 13

    Senza parole

    La vita scorre... veloce.
    A volte troppo.
    E tu l'hai fatta scorrere troppo veloce.
    Come sempre sulla tua moto
    "Mister vedi che bella? Ci facciamo uno "sparo"? Dai che ti brucio in due curve che sei vecchio!!"
    E io sempre a dirti "Fa' il bravo che non sei in pista, se vuoi lo sparo ce lo facciamo a Monza, in autodromo"
    Ma a te piaceva tanto correre.. Correre.
    Il brivido della velocità. Quanto ci si sente forti quando apri il gas.. seconda, terza, quarta...
    "sai che sono arrivato oltre i 200?"
    "Occhio che ti ritirano la patente e gli danno fuoco"
    "ma va'! gli autovelox non riescono nemmeno a leggere la mia targa!"
    Già... quante conversazioni così abbiamo fatto.
    E invece... un'autostrada, una curva, velocità troppo alta.
    Un istante.
    Addio Micki.
    É stato un piacere fare un pezzo di strada insieme. Troppo breve la tua di ventunenne.
    Porterò con me il sorriso dell'altro giorno quando ci siamo visti e come sempre abbiamo scherzato insieme.
    Spero che lassù ci siano moto e pista pronte ad aspettarti.
    Ti abbraccio
    January 31

    Lo sai chi hai di fronte?

    Quello che hai qui di fronte
    è un uomo e tu lo sai
    non mi fai più neanche
    paura ormai.

    L'uomo che hai qui di fronte
    è un uomo e tu lo sai
    non gli fai più neanche
    paura ormai...
    sa quello che vuole
    è grande ormai
    e non è più il bambino
    che aveva lo sai
    bisogno d'amore
    e tu invece no
    tu avevi già te!

    L'uomo che hai qui di fronte
    non deve quasi più
    ogni cosa che rompe
    la paga, e in più
    cambia direzione
    "volubile"....
    e quando gli conviene
    ritorna da te
    "che lo stai 'aspettare"...
    e non dici no!
    stavolta  lo so!
    Lo senti che ho
    Bisogno d'amore
    però te lo do
    senza fiatare

    Sa che non ti deve
    "convincere"!
    e quando gli conviene
    "ritorna da te"!
    che lo stai 'aspettare
    e adesso però
    lo lasci fare!
    Perché solo lui
    può farti "tradire"

    è; un uomo lo sai
    che cosa vuole!!

     
    Qualche volta hai dimenticato chi avevi di fronte.
    Ed è stato questo il tuo errore più grande, mia cara.
    E i tuoi rimpianti, e le tue "mancanze" ora non mi riguardano più.
    Anche se so... che non aspetti altro... che un ordine!

    January 23

    Ad un amica che è in viaggio...

    Ci sono momenti in cui c'è bisogno di chiudere la porta e stare soli con se stessi, con i propri pensieri.
    Spesso questo è sinonimo di inquietudine, perchè si sente la necessità di guardarsi in faccia, allo specchio.
    E altrettanto spesso si sa già che la prima immagine che vedremo non ci piacerà.
    Ma sappiamo altrettanto bene che parlandoci l'immagine cambierà, e tornerà a piacerci.
    Sì, dopo una bella chiacchierata con se stessi si sta decisamente meglio.
    E non è detto che questa chiacchierata duri poco.
    É come fare un viaggio...
    Il viaggio con se stessi può durare ore, giorni, mesi.
    Ognuno ha i propri di tempi.
    Non esiste un tempo utile. Un tempo giusto.
    É un viaggio che ognuno fa solo con se stesso, senza spesso sapere dove andare o cosa cercare.
    Ma alla fine del viaggio qualcosa la si trova sempre.
    La strada la si trova sempre.
    Si prendono decisioni più o meno importanti.
    Si considerano le persone più o meno importanti.
    Si decide anche di dare un taglio alle persone che non hanno più valore o senso nella nostra vita.
    Poi si riparte, insieme a chi abbiamo deciso di tenerci vicino.
    Con la consapevolezza di se stessi.
    Ed è un bel viaggiare...
     
     
    Le vie dei colori (C.Baglioni, 1995)
     
    o bella mia
    io vado via
    e non ti porto con me
    c'è un viaggio che
    ognuno fa solo con se
    perché non è che si va vicino
    perché un destino non ha
    un mattone vuole esser casa
    un mattino divenire chiesa
    ed il matto che c'è in me
    che si chiede che cos'è
    vuole diventare qualche cosa
    e sarà una strada senza fine
    sotto una spada o su una fune
    a cercare il mio Far West
    a trovare il Santo Graal
    una corsa brada oltre il confine
    una luce prenderò
    per te là fuori
    quando io camminerò
    le vie dei colori
    scalerò le rocce in mezzo al vento
    sulle tracce di chi ha perso o vinto
    vagherò la mia odissea
    nella idea di te mia idea
    tagliati le trecce e vai in convento
    una voce prenderò
    per te là fuori
    quando io camminerò
    le vie dei colori
    c'era un cavaliere
    bianco e nero prigioniero
    senza un sogno né un mistero
    senza fede né eresia
    senza le ali di un destriero
    senza le onde di un veliero
    se la sorte rivolesse ciò che speso
    io forte non sarei per il tuo peso
    a volare in un rodeo
    a valere in un torneo
    della morte ed essere il tuo sposo
    una pace prenderò
    per te là fuori
    quando io camminerò
    le vie dei colori
    c'era un cavaliere
    bianco e nero prigioniero
    senza un posto né un sentiero
    senza diavolo né Dio
    senza un cielo da sparviero
    senza un grido di un guerriero
    io ti lascio senza perderti
    e ti perdo un po'
    anche se poi
    lasciarti è un po' perdermi
    o bella mia
    o bella ciao
    io sono via
    con un pensiero di te immenso
    e un nuovo senso di me
    c'era un cavaliere giallo
    che rubò un cavallo alle scogliere
    e un cristallo alle miniere di un metrò
    sulle ciminiere disegnò un castello di corallo
    e al ballo tutto il quartiere andò
    c'era un cavaliere rosso
    che salì sul dosso di bufere
    sopra il fosso delle sere di città
    dietro un cielo mosso di ringhiere dentro il mare
    grosso
    di un braciere di immensità
    c'era un cavaliere blu
    che catturò la gioventù- di primavere
    che portò chimere in schiavitù-
    liberò le gru dalle lamiere di un cantiere
    verso un campo di preghiere laggiù-
    dove arriverai anche tu
    camminando le vie dei colori
    January 15

    I duri...

    hanno due cuori:

    col cuore buono Amano un po' di più,

    col cuore guasto Odiano sempre un po' di più.

    January 04

    Lui e lei han quel destino... 2'parte

    Parlano per oltre un’ora. Di tutto, come sempre.

    Ma le parole scivolano via leggere, mentre i loro sguardi sono inchiodati l’uno in quelli dell’altra.

    Le mani di lui sono su quelle di lei, leggere, nonostante siano grandi e forti, quasi un impercettibile tocco, che lei apprezza.

    Quelle mani che emanano calore ed energia, che la fanno fremere ed eccitare solo se pensa a cosa le potrebbero fare, a cosa lei vorrebbe che le facessero.

    Diventa rossa subito.

    Lui se ne accorge, e le regala il suo sorriso migliore.

    Lui propone di andare a fare due passi.

    Lei: “Fa freddo però”

    Lui: “Ti abbracci a me se hai freddo.”

    Lui le scosta la sedia, la fa alzare, l’aiuta a mettere il cappotto, da perfetto galantuomo qual è.

    Passeggiano continuando a parlare, ma la tensione diventa sempre più palpabile in lei. Si stringe a lui con la scusa del freddo, lascia che lui le cinga le spalle e la attiri a sè.

    Lei si sente incredibilmente al sicuro in quell’abbraccio e si incastra in lui, come fossero una cosa sola, come se avessero passeggiato insieme una vita.

    Si fermano per attraversare la strada. Lui la stacca da quell’abbraccio. Lei sente il freddo pungente sul viso.

    Lei: "Abbracciami che ho freddo, per favore"

    Si guardano. I loro occhi parlano per loro. un istante lungo, lunghissimo.

    Lui si sposta appena, avvicinando il suo viso a quello di lei, senza distogliere lo sguardo. E si danno un bacio. Il primo.

    L’aria diventa ancora più elettrica intorno a loro. Lei diventa rossa.

    Non aveva mai tradito il suo uomo. E lui nemmeno aveva mai tradito la sua donna.

    Le mani tremano ad entrambi...

    Si guardano dritti negli occhi. E non dissero niente. Non c’è niente da dire. Si strinsero.

    È lui a rompere il silenzio con una battuta che la fa scoppiare a ridere. Fa sempre così lui, sa sempre come rompere gli imbarazzi, e soprattutto sa sempre farla ridere.

    Questa era la prima cosa che l'aveva colpita di lui. Un serio professionista con un animo da eterno ragazzino, sempre pronto a farla sorridere quando era giù. E ci riusciva sempre. E lei si chiedeva come faceva, lei che per natura non sorrideva molto. Ma lui...

    Camminano ancora in strade secondarie, dove c’è poca gente, semprefusi in un abbraccio stretto. 

    Lei: “Ti ho portato un regalo!”

    Lui: “Dov’è? Dai che lo voglio!!”

    Lei diventa rossa. Lui conosce già questa reazione. La conosce bene, pur non avendola mai vista prima.

    Lei: "Nella mia stanza, in albergo"

    Lui: “Se vuoi andiamo a prenderlo, ti accompagno.”

    Lei arrossì: "Sì, perchè voglio che lo apri subito"

    Si avviano verso l’hotel dove lei alloggia. È proprio lì vicino. Quando arrivano davanti alla porta dell’hotel lui la guarda negli occhi. E le sorride. “Ti aspetto qui.”

    Lei non sa che fare. Lui non ama essere contraddetto quando prende una decisione.

    Lei abbassa gli occhi, arrossisce, lo prende per mano, poi si gira ed entra, trascinandolo con sè, senza dire niente, senza guardarlo, per paura di incrociare il suo sguardo.

    Prende la chiave della camera.

    Non lo guarda in faccia. Non sa se è arrabbiato, ma è certa che non lo è, sente che non lo è, da come le stringe la mano.

    Prendono l’ascensore.

    Lui le alza il viso con un dito e le sorride. Lei si tranquillizza.

    Lui le da un bacio leggero sulle labbra “Sei terribile, bimba!”

     

    Continua....

    December 21

    Natale...

    Sta arrivando Natale. Come ogni anno.
    Non sarò più buono.
    Non sarò più altruista.
    Non sarò più sorridente.
    Non sarò meno cattivo.
    Non farò della beneficienza perchè solo a Natale ci si ricorda di chi è decisamente meno fortunato.
    NO.
    Sarò sempre lo stesso.
    Sempre io.
    Sempre maledettamente uguale a me stesso.
    Perchè non sono un ipocrita, perchè mi sento vero ogni giorno dell'anno.
    Con pregi e difetti, come ogni altra persona.
    Non sopporto le ipocrisie, si capisce?
    Sarò sempre il solito Master Mago che chi mi frequenta conosce. E che qualcun'altro invece crede di conoscere.
    Ma un augurio quello lo faccio: che ognuno di voi sia più "vero", ma non solo a Natale, o a Capodanno, o a Ferragosto. Ma ogni giorno della vostra vita.
    Perchè non c'è niente di meglio che essere se stessi.
    Buone feste! E buona vita!
     
    Mago
    December 14

    Forse mi trovo...

    Dove sono stato
    in tutti questi anni
    io me ne ero andato
    a lavarmi i panni
    dagli inganni del successo
    a riscoprirmi Uomo
    io sempre lo stesso
    più grigio ma non domo

    dove eravamo rimasti
    chissà dove
    ma io sono qui
    forse prigionieri o fuggiaschi
    forse altrove a difenderci
    la realtà mi ha fatto atterrare

    il mio errore fu di errare
    e non ero un eroe
    ma sono vivo
    e sono qui

     Forse mi trovo... almeno per un po'

    November 27

    Il maestro

    Il maestro non è colui che insegna il cammino ideale, ma è colui che traccia la strada principale, che dà ai suoi allievi tutti gli elementi per poter fare le scelte giuste.
     
     
     
     
     
     
     
     
     
    Piccola nota personale : ecco. Ieri sono stato ripagato del tanto lavoro svolto sui miei allievi, che hanno fatto le scelte giuste in una situazione che solo due mesi fa sarebbe finita davvero male.
    E sono davvero orgoglioso. Di loro, soprattutto.
    E anche di me.
    November 10

    Gli occhi

    Occhi. I tuoi. Come tanti tra la gente.
    Ma unici. Lo sai. Per me.
    Occhi, i tuoi,  che hanno volato in alto come le aquile.
    Insieme ai miei.
    Occhi, i nostri, che non avrebbero mai voluto scendere da lassù.
    Occhi, i tuoi, che nel momento più alto del volo hanno avuto paura.
    Paura di volare così in alto. "Perchè se si cade da lassù ci si fa troppo male".
    Occhi, i tuoi, che hanno scelto. Hanno scelto la cosa più facile. La cosa più logica. La soluzione più comoda.
    Occhi, i tuoi, che hanno deciso che è meglio volare basso come un piccione che rischiare le alte vette come le aquile.
    Occhi, i tuoi, che hanno dato retta alla ragione e non al cuore.
    Occhi, i tuoi, che si sforzano tutti i giorni di pensare che è stato giusto così.
    Occhi, i miei, che dopo aver preso qualche corrente d'aria fredda che li ha fatti scendere un po'...
    ... sono tornati al loro posto, a volare alto come le aquile.
    Occhi, i miei, che sanno solo volare come le aquile, che accettano il rischio di qualche caduta.
    A costo di farsi male.
    Perchè la vita è una. Unica. E breve. Troppo. E tu lo hai scoperto. Purtroppo. A tue spese.
    Occhi, i tuoi, che hanno iniziato a volare un volo tranquillo da piccione.
    Occhi, i tuoi, bagnati ogni volta che sentivano la mia voce.
    Occhi, i miei, che volevano vederti almeno serena.
    Occhi, i tuoi, insieme ad altri due occhi, quelli di sempre. Non i miei.
    Occhi, i tuoi, che guardano altri due occhi, i suoi, e ancora vedono i miei.
    Che sempre vedranno i miei.
    Occhi, i tuoi, che fanno l'amore insieme ad altri occhi, i suoi, ma che dopo pensano al volo delle aquile.
    Sempre quel volo di aquila...
    Occhi, i tuoi, traditi da un destino bastardo, oggi.
    Occhi, i tuoi, che li vedo. Gonfi di pianto e di disperazione, a cui non puoi porre rimedio.
    A cui nessuno può porre rimedio.
    Occhi, i tuoi, oggi: gonfi di painto e notti insonni, di cibo rifiutato, di silenzi e di solitudine, che tu vuoi.
    Mi auguro che gli occhi, i suoi, ti diano l'appoggio di cui hai bisogno oggi.
    Gli occhi, i miei, avrebbero saputo come stare vicini agli occhi, i tuoi.
    Occhi, i miei, che sperano di vederti tornare a sorridere.
    Perchè anche se ormai lontani, gli occhi, i nostri, sono sempre gli uni in quelli dell'altra.
    Lo sai. Abbiamo accettato anche questo.
    Mi auguro di vedere gli occhi, i tuoi, tornare un giorno a volare almeno come un piccione.
    Gli occhi, i miei, ti guardano da lassù mentre continuano a volare come un'aquila.
    Anche quando non c'è l'aria calda che li tiene su.
    Perchè "... è meglio fingersi acrobati, che sentirsi dei nani..."
    Gli occhi, i miei, che ti sono vicini, oggi più che mai.
    Ti voglio sempre bene. Come solo tu sai.

    Coraggio, bimba mia.

    November 02

    Lavoro, lavoro, lavoro...

    Sto lavorando
    duro
    per preparare
    il mio prossimo
    errore.
    (Berthold Brecht)
    October 24

    Giocala

    Ma c'è qualcosa che ti frena...
    E' sempre il solito orgoglio che ti frega!!
    Storie!! Fottitene dell'orgoglio!!
    Ne ha rovinati più lui del petrolio!
    Ci fosse anche solo una possibilià...
    Giocala, giocala, giocala!!
    Prendila, prendila, prendila!!
     
    (Vasco Rossi)
    October 19

    Gli occhi

    Gli occhi fanno quel che devono.
    Niente meno, niente più.
    Ma il cuore?
    October 06

    IO....

    non sono un uomo giusto...
     
     
     
     
    ...ma sono giusto un Uomo!
    September 27

    Bene

    Il bene non è quello che si dice, ma è quello che si fa.
    Questo mi ha detto durante un discorso un amico. E mi ha fatto riflettere.
    Ha ragione. Possiamo dire di voler bene ad una persona mille volte, ma non dimostrarlo mai.
    Quante volte dimostriamo di voler bene ad una persona?
    Io credo decisamente meno di quello che dovremmo.
    Viviamo in un mondo che ci rincorre e ci fa correre. Dobbiamo sempre essere pronti a correre, perchè chi si ferma è perduto e resta indietro.
    Guai a restare indietro..
    Basta. ci sono giorni in cui vorrei dire basta e scendere dalla giostra. fermarmi.
    E invece corro, corro sempre. Faccio mille cose e spesso dimentico di dimostrare a chi se lo merita quanto io gli voglia bene.
    Ecco questo sarà l'impegno da oggi in poi. dimostrare di più.
    Dirlo di meno non avrebbe senso, già sono ermetico di mio...
    Vediamo se mi riesce...
    Intanto vorrei aggiornare un po' di più questo blog che non ho mai tempo di aggiornare, prima che tutte le persone che passano a trovarmi smettano di farlo...
    Abbiate pazienza... sto migliorando...
    Master Mago.