Master's profileSono Nato per Me...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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February 28 L'essenza del bonsai... e della vita?Mille volte guardo il mio albero.
Mille volte diverso
Infinitamente grande e
Infinitamente piccolo.
Come un gioiello che
Vividamente brilla
Nasce da piccoli gesti, pazienti.
February 13 Senza paroleLa vita scorre... veloce.
A volte troppo.
E tu l'hai fatta scorrere troppo veloce.
Come sempre sulla tua moto
"Mister vedi che bella? Ci facciamo uno "sparo"? Dai che ti brucio in due curve che sei vecchio!!"
E io sempre a dirti "Fa' il bravo che non sei in pista, se vuoi lo sparo ce lo facciamo a Monza, in autodromo"
Ma a te piaceva tanto correre.. Correre.
Il brivido della velocità. Quanto ci si sente forti quando apri il gas.. seconda, terza, quarta...
"sai che sono arrivato oltre i 200?"
"Occhio che ti ritirano la patente e gli danno fuoco"
"ma va'! gli autovelox non riescono nemmeno a leggere la mia targa!"
Già... quante conversazioni così abbiamo fatto.
E invece... un'autostrada, una curva, velocità troppo alta.
Un istante.
Addio Micki.
É stato un piacere fare un pezzo di strada insieme. Troppo breve la tua di ventunenne.
Porterò con me il sorriso dell'altro giorno quando ci siamo visti e come sempre abbiamo scherzato insieme.
Spero che lassù ci siano moto e pista pronte ad aspettarti.
Ti abbraccio January 31 Lo sai chi hai di fronte?Quello che hai qui di fronte L'uomo che hai qui di fronte L'uomo che hai qui di fronte Sa che non ti deve Qualche volta hai dimenticato chi avevi di fronte.
Ed è stato questo il tuo errore più grande, mia cara.
E i tuoi rimpianti, e le tue "mancanze" ora non mi riguardano più.
Anche se so... che non aspetti altro... che un ordine! January 23 Ad un amica che è in viaggio...Ci sono momenti in cui c'è bisogno di chiudere la porta e stare soli con se stessi, con i propri pensieri.
Spesso questo è sinonimo di inquietudine, perchè si sente la necessità di guardarsi in faccia, allo specchio.
E altrettanto spesso si sa già che la prima immagine che vedremo non ci piacerà.
Ma sappiamo altrettanto bene che parlandoci l'immagine cambierà, e tornerà a piacerci.
Sì, dopo una bella chiacchierata con se stessi si sta decisamente meglio.
E non è detto che questa chiacchierata duri poco.
É come fare un viaggio...
Il viaggio con se stessi può durare ore, giorni, mesi.
Ognuno ha i propri di tempi.
Non esiste un tempo utile. Un tempo giusto.
É un viaggio che ognuno fa solo con se stesso, senza spesso sapere dove andare o cosa cercare.
Ma alla fine del viaggio qualcosa la si trova sempre.
La strada la si trova sempre.
Si prendono decisioni più o meno importanti.
Si considerano le persone più o meno importanti.
Si decide anche di dare un taglio alle persone che non hanno più valore o senso nella nostra vita.
Poi si riparte, insieme a chi abbiamo deciso di tenerci vicino.
Con la consapevolezza di se stessi.
Ed è un bel viaggiare...
Le vie dei colori (C.Baglioni, 1995)
o bella mia io vado via e non ti porto con me c'è un viaggio che ognuno fa solo con se perché non è che si va vicino perché un destino non ha un mattone vuole esser casa un mattino divenire chiesa ed il matto che c'è in me che si chiede che cos'è vuole diventare qualche cosa e sarà una strada senza fine sotto una spada o su una fune a cercare il mio Far West a trovare il Santo Graal una corsa brada oltre il confine una luce prenderò per te là fuori quando io camminerò le vie dei colori scalerò le rocce in mezzo al vento sulle tracce di chi ha perso o vinto vagherò la mia odissea nella idea di te mia idea tagliati le trecce e vai in convento una voce prenderò per te là fuori quando io camminerò le vie dei colori c'era un cavaliere bianco e nero prigioniero senza un sogno né un mistero senza fede né eresia senza le ali di un destriero senza le onde di un veliero se la sorte rivolesse ciò che speso io forte non sarei per il tuo peso a volare in un rodeo a valere in un torneo della morte ed essere il tuo sposo una pace prenderò per te là fuori quando io camminerò le vie dei colori c'era un cavaliere bianco e nero prigioniero senza un posto né un sentiero senza diavolo né Dio senza un cielo da sparviero senza un grido di un guerriero io ti lascio senza perderti e ti perdo un po' anche se poi lasciarti è un po' perdermi o bella mia o bella ciao io sono via con un pensiero di te immenso e un nuovo senso di me c'era un cavaliere giallo che rubò un cavallo alle scogliere e un cristallo alle miniere di un metrò sulle ciminiere disegnò un castello di corallo e al ballo tutto il quartiere andò c'era un cavaliere rosso che salì sul dosso di bufere sopra il fosso delle sere di città dietro un cielo mosso di ringhiere dentro il mare grosso di un braciere di immensità c'era un cavaliere blu che catturò la gioventù- di primavere che portò chimere in schiavitù- liberò le gru dalle lamiere di un cantiere verso un campo di preghiere laggiù- dove arriverai anche tu camminando le vie dei colori January 15 I duri...hanno due cuori:col cuore buono Amano un po' di più,col cuore guasto Odiano sempre un po' di più.January 04 Lui e lei han quel destino... 2'parteParlano per oltre un’ora. Di tutto, come sempre. Ma le parole scivolano via leggere, mentre i loro sguardi sono inchiodati l’uno in quelli dell’altra. Le mani di lui sono su quelle di lei, leggere, nonostante siano grandi e forti, quasi un impercettibile tocco, che lei apprezza. Quelle mani che emanano calore ed energia, che la fanno fremere ed eccitare solo se pensa a cosa le potrebbero fare, a cosa lei vorrebbe che le facessero. Diventa rossa subito. Lui se ne accorge, e le regala il suo sorriso migliore. Lui propone di andare a fare due passi. Lei: “Fa freddo però” Lui: “Ti abbracci a me se hai freddo.” Lui le scosta la sedia, la fa alzare, l’aiuta a mettere il cappotto, da perfetto galantuomo qual è. Passeggiano continuando a parlare, ma la tensione diventa sempre più palpabile in lei. Si stringe a lui con la scusa del freddo, lascia che lui le cinga le spalle e la attiri a sè. Lei si sente incredibilmente al sicuro in quell’abbraccio e si incastra in lui, come fossero una cosa sola, come se avessero passeggiato insieme una vita. Si fermano per attraversare la strada. Lui la stacca da quell’abbraccio. Lei sente il freddo pungente sul viso. Lei: "Abbracciami che ho freddo, per favore" Si guardano. I loro occhi parlano per loro. un istante lungo, lunghissimo. Lui si sposta appena, avvicinando il suo viso a quello di lei, senza distogliere lo sguardo. E si danno un bacio. Il primo. L’aria diventa ancora più elettrica intorno a loro. Lei diventa rossa. Non aveva mai tradito il suo uomo. E lui nemmeno aveva mai tradito la sua donna. Le mani tremano ad entrambi... Si guardano dritti negli occhi. E non dissero niente. Non c’è niente da dire. Si strinsero. È lui a rompere il silenzio con una battuta che la fa scoppiare a ridere. Fa sempre così lui, sa sempre come rompere gli imbarazzi, e soprattutto sa sempre farla ridere. Questa era la prima cosa che l'aveva colpita di lui. Un serio professionista con un animo da eterno ragazzino, sempre pronto a farla sorridere quando era giù. E ci riusciva sempre. E lei si chiedeva come faceva, lei che per natura non sorrideva molto. Ma lui... Camminano ancora in strade secondarie, dove c’è poca gente, semprefusi in un abbraccio stretto. Lei: “Ti ho portato un regalo!” Lui: “Dov’è? Dai che lo voglio!!” Lei diventa rossa. Lui conosce già questa reazione. La conosce bene, pur non avendola mai vista prima. Lei: "Nella mia stanza, in albergo" Lui: “Se vuoi andiamo a prenderlo, ti accompagno.” Lei arrossì: "Sì, perchè voglio che lo apri subito" Si avviano verso l’hotel dove lei alloggia. È proprio lì vicino. Quando arrivano davanti alla porta dell’hotel lui la guarda negli occhi. E le sorride. “Ti aspetto qui.” Lei non sa che fare. Lui non ama essere contraddetto quando prende una decisione. Lei abbassa gli occhi, arrossisce, lo prende per mano, poi si gira ed entra, trascinandolo con sè, senza dire niente, senza guardarlo, per paura di incrociare il suo sguardo. Prende la chiave della camera. Non lo guarda in faccia. Non sa se è arrabbiato, ma è certa che non lo è, sente che non lo è, da come le stringe la mano. Prendono l’ascensore. Lui le alza il viso con un dito e le sorride. Lei si tranquillizza. Lui le da un bacio leggero sulle labbra “Sei terribile, bimba!”
Continua.... December 21 Natale...Sta arrivando Natale. Come ogni anno.
Non sarò più buono.
Non sarò più altruista.
Non sarò più sorridente.
Non sarò meno cattivo.
Non farò della beneficienza perchè solo a Natale ci si ricorda di chi è decisamente meno fortunato.
NO.
Sarò sempre lo stesso.
Sempre io.
Sempre maledettamente uguale a me stesso.
Perchè non sono un ipocrita, perchè mi sento vero ogni giorno dell'anno.
Con pregi e difetti, come ogni altra persona.
Non sopporto le ipocrisie, si capisce?
Sarò sempre il solito Master Mago che chi mi frequenta conosce. E che qualcun'altro invece crede di conoscere.
Ma un augurio quello lo faccio: che ognuno di voi sia più "vero", ma non solo a Natale, o a Capodanno, o a Ferragosto. Ma ogni giorno della vostra vita.
Perchè non c'è niente di meglio che essere se stessi.
Buone feste! E buona vita!
Mago December 14 Forse mi trovo...Dove sono stato
in tutti questi anni io me ne ero andato a lavarmi i panni dagli inganni del successo a riscoprirmi Uomo io sempre lo stesso più grigio ma non domo dove eravamo rimasti chissà dove ma io sono qui forse prigionieri o fuggiaschi forse altrove a difenderci la realtà mi ha fatto atterrare il mio errore fu di errare e non ero un eroe ma sono vivo e sono qui Forse mi trovo... almeno per un po' November 27 Il maestroIl maestro non è colui che insegna il cammino ideale, ma è colui che traccia la strada principale, che dà ai suoi allievi tutti gli elementi per poter fare le scelte giuste.
Piccola nota personale : ecco. Ieri sono stato ripagato del tanto lavoro svolto sui miei allievi, che hanno fatto le scelte giuste in una situazione che solo due mesi fa sarebbe finita davvero male.
E sono davvero orgoglioso. Di loro, soprattutto.
E anche di me. November 10 Gli occhiOcchi. I tuoi. Come tanti tra la gente.
Ma unici. Lo sai. Per me.
Occhi, i tuoi, che hanno volato in alto come le aquile.
Insieme ai miei.
Occhi, i nostri, che non avrebbero mai voluto scendere da lassù.
Occhi, i tuoi, che nel momento più alto del volo hanno avuto paura.
Paura di volare così in alto. "Perchè se si cade da lassù ci si fa troppo male".
Occhi, i tuoi, che hanno scelto. Hanno scelto la cosa più facile. La cosa più logica. La soluzione più comoda.
Occhi, i tuoi, che hanno deciso che è meglio volare basso come un piccione che rischiare le alte vette come le aquile.
Occhi, i tuoi, che hanno dato retta alla ragione e non al cuore.
Occhi, i tuoi, che si sforzano tutti i giorni di pensare che è stato giusto così.
Occhi, i miei, che dopo aver preso qualche corrente d'aria fredda che li ha fatti scendere un po'...
... sono tornati al loro posto, a volare alto come le aquile.
Occhi, i miei, che sanno solo volare come le aquile, che accettano il rischio di qualche caduta.
A costo di farsi male.
Perchè la vita è una. Unica. E breve. Troppo. E tu lo hai scoperto. Purtroppo. A tue spese.
Occhi, i tuoi, che hanno iniziato a volare un volo tranquillo da piccione.
Occhi, i tuoi, bagnati ogni volta che sentivano la mia voce.
Occhi, i miei, che volevano vederti almeno serena.
Occhi, i tuoi, insieme ad altri due occhi, quelli di sempre. Non i miei.
Occhi, i tuoi, che guardano altri due occhi, i suoi, e ancora vedono i miei.
Che sempre vedranno i miei.
Occhi, i tuoi, che fanno l'amore insieme ad altri occhi, i suoi, ma che dopo pensano al volo delle aquile.
Sempre quel volo di aquila...
Occhi, i tuoi, traditi da un destino bastardo, oggi.
Occhi, i tuoi, che li vedo. Gonfi di pianto e di disperazione, a cui non puoi porre rimedio.
A cui nessuno può porre rimedio.
Occhi, i tuoi, oggi: gonfi di painto e notti insonni, di cibo rifiutato, di silenzi e di solitudine, che tu vuoi.
Mi auguro che gli occhi, i suoi, ti diano l'appoggio di cui hai bisogno oggi.
Gli occhi, i miei, avrebbero saputo come stare vicini agli occhi, i tuoi.
Occhi, i miei, che sperano di vederti tornare a sorridere.
Perchè anche se ormai lontani, gli occhi, i nostri, sono sempre gli uni in quelli dell'altra.
Lo sai. Abbiamo accettato anche questo.
Mi auguro di vedere gli occhi, i tuoi, tornare un giorno a volare almeno come un piccione.
Gli occhi, i miei, ti guardano da lassù mentre continuano a volare come un'aquila.
Anche quando non c'è l'aria calda che li tiene su.
Perchè "... è meglio fingersi acrobati, che sentirsi dei nani..."
Gli occhi, i miei, che ti sono vicini, oggi più che mai.
Ti voglio sempre bene. Come solo tu sai.
Coraggio, bimba mia.November 02 Lavoro, lavoro, lavoro...Sto lavorando
duro
per preparare
il mio prossimo
errore. (Berthold Brecht) October 24 GiocalaMa c'è qualcosa che ti frena...
E' sempre il solito orgoglio che ti frega!!
Storie!! Fottitene dell'orgoglio!!
Ne ha rovinati più lui del petrolio!
Ci fosse anche solo una possibilià...
Giocala, giocala, giocala!!
Prendila, prendila, prendila!!
(Vasco Rossi) September 27 BeneIl bene non è quello che si dice, ma è quello che si fa.
Questo mi ha detto durante un discorso un amico. E mi ha fatto riflettere.
Ha ragione. Possiamo dire di voler bene ad una persona mille volte, ma non dimostrarlo mai.
Quante volte dimostriamo di voler bene ad una persona?
Io credo decisamente meno di quello che dovremmo.
Viviamo in un mondo che ci rincorre e ci fa correre. Dobbiamo sempre essere pronti a correre, perchè chi si ferma è perduto e resta indietro.
Guai a restare indietro..
Basta. ci sono giorni in cui vorrei dire basta e scendere dalla giostra. fermarmi.
E invece corro, corro sempre. Faccio mille cose e spesso dimentico di dimostrare a chi se lo merita quanto io gli voglia bene.
Ecco questo sarà l'impegno da oggi in poi. dimostrare di più.
Dirlo di meno non avrebbe senso, già sono ermetico di mio...
Vediamo se mi riesce...
Intanto vorrei aggiornare un po' di più questo blog che non ho mai tempo di aggiornare, prima che tutte le persone che passano a trovarmi smettano di farlo...
Abbiate pazienza... sto migliorando...
Master Mago. September 05 Addio Presidente.Oggi si è spento Giacinto Facchetti, presidente dell'Inter. Ma soprattutto grande Uomo di sport. Corretto da giocatore prima e da dirigente poi. Il mondo del calcio perde un altro dei suoi personaggi più positivi.
Voglio affidare il ricordo anche qui sul mio blog a quello che Massimo Moratti ha scritto sul sito dell'Inter, certo che non se ne avrà male per questo.
Caro Cipe,
July 28 Lui e lei han quel destino...Fa freddo. Novembre è sempre identificato come un mese triste. E forse lo è. Ma non questo. Non per loro due. C'è il sole e il cielo è azzurro.
Hanno deciso di vedersi. Avevano promesso di non farlo perchè "Sarebbe un casino poi".
E invece lei è già lì, in anticipo. Seduta nel bar lussuoso che hanno scelto per il loro incontro clandestino.
Non ha ordinato niente. Aspetta Lui.
Quante volte lei aveva sognato questo momento? Quante volte quella "voce" l'aveva sentita, la aveva fatta fremere, ridere, sognare, arrabbiare, eccitare, godere...
Lui era unico. Lei glielo ripeteva sempre.
Lui era diventato un'ossessione. Anche se lei non glielo aveva mai detto... Non vede l'ora che lui arrivi. Ma non vuole farsi vedere così agitata. Cerca di calmare i battiti del cuore.
Ma sa che sarà inutile. Lui le legge dentro da lontano, figuriamoci dal vivo...
Ma lei sa che lui non le farà niente. Niente che lei non vorrà. Perchè lui la rispetta. E continuerà a farlo.
Ed eccolo che arriva. Con studiato ritardo di qualche minuto. Lui è così. Ama le entrate scenografiche. E' un maledetto protagonista.
E' la prima volta che si vedono. Anche lui è teso, ma sa mascherare molto bene. Non sa cosa aspettarsi. Si sono detti mille volte che sarà un incontro tra amici. Ma lui sa che non sarà così. E lei anche.
Entra nel bar e la vede, di spalle. Lei si volta come tirata da un filo nascosto e si guardano per la prima volta. Si sorridono. E hanno capito tutto.
Lei si alza. Non è una modella, ma è decisamente bella. Una gonna corta il giusto sopra il ginocchio, una camicia bianca linda, niente trucco, perchè a lui non piace, stivali in pelle "Che ho comprato apposta per venire da te".
Lui è decisamente meno bello fisicamente, un po' in sovrappeso "Ma non sei grasso, cosa racconti in giro?", ma i suoi occhi e il suo sorriso "valgono". E le sue mani...
Si stringono la mano. Un bacio sulla guancia, troppo vicino alla bocca per essere amichevole.
Si guardano ancora mano nella mano, non riesco a staccarsi, come attratti da una calamita. Lui le sorride, le accarezza la guancia e le da un bacio sulle labbra, veloce ma non troppo. Lei non scappa. Poi si staccano e si abbracciano.
"Sei incantevole, le foto non rendono giustizia, e nemmeno la cam" le dice lui. E lo pensa davvero.
"Grazie, sei gentile" risponde lei avvampando e abbassando lo sguardo.
Ordinano un aperitivo, uno qualunque forse non se lo ricordano nemmeno quando arriva la cameriera.
I loro sguardi sono fissi negli occhi dell'altro.Si parlano. Parlano come sempre. Come se non avessero fatto mai altro che stare vicini. Insieme.
Le mani di lei si muovono nervose. Lui mette le sue mani su quelle della donna. Lei non le toglie. E si tranquillizza. Lui ha questo potere. Non se lo spiega ma quell'uomo riesce in cose impossibili a tutti. Lei che è una donna abituata ad avere il comando tra le sue mani con lui si sente diversa.
Quell'uomo dal vivo è ancora più carismatico che in chat o a telefono. Gli occhi di lui la penetrano. Vedono dentro di lei. Lei si sente nuda davanti a lui. E lo è.
Continua.... July 10 CAMPIONI DEL MONDO!!!!!!!!!!!!!!!!!CAMPIONIDELMONDOAh! Che goduria!! Erano 24 anni che aspettavo questo momento. Ero un bambino allora, ma non avevo perso una sola partita trasmessa dalla RAI. Molte più di quelle che ho seguito quest’anno purtroppo (la sfortuna di essere “grandi” J). Siccome sono un po’ malato di calcio ora voglio fare le mie pagelle su alcuni dei protagonisti italiani e non, tanto le fanno tutti! Buffon: eletto miglior portiere del Mondiale. Se fosse capace anche di uscire sarebbe forse il miglior portiere della storia. Ci ha salvato diverse volte con grandi parate. Subice solo due gol: un rigore e un autogol. Serve altro? VOTO: 9 Cannavaro: bella Capità!! Vederlo con la coppa alzata mi ha emozionato. Secondo me il difensore migliore del Mondiale. Fa godere vederlo uscire petto in fuori e a testa alta in mezzo alla bolgia. Segno di uno che paura non ne ha. E ha comandato la difesa alla stragrande. Fosse stato un attaccante Zidane se lo scordava il premio come miglior giocatore. VOTO 10 Materazzi: subito dietro il capitano. Accetta il ruolo di riserva di Nesta senza fiatare e quando tocca a lui gioca come sempre. Alla grande. Paga un’espulsione e un rigore per due falli che non fa. Per il resto non ha un’incertezza. Chiude e riparte. E… segna!!!! Signori… questo difensore criticato sempre è il capocannoniere della nazionale con Toni! E ora resta a Milano, Matrix!! VOTO 9 ½ Toni: ma quante botte ha preso? E ha dato anche… Ha lottato sempre. In tutte le partite. Finendo stremato. Vi assicuro che stare lì da solo (perché Totti, mi spiace, ma non è pervenuto nelle ultime 4 partite). Due golletti li ha fatti. Ma gran lavoro là davanti. VOTO 8 Pirlo: sembra sempre lento, in ritardo, che va a 2 km/h. E forse è anche vero. Ma che fulcro lì in mezzo. Emersone gli altri presunti centrocampisti-fulcro dovrebbero guardarsi le cassette del mondiale di Pirlo. Fosse anche veloce, sarebbe di un altro pianeta davvero. VOTO 9 Camoranesi: non salta mai l’uomo, perde palloni a catena mettendo in difficoltà i compagni, per fortuna Lippi ogni tanto rinsavisce e lo leva dai maroni. Spero siano state le sue ultime apparizioni con la nostra (non la sua) nazionale. E il fatto che non ha mai cantato una parola dell’inno nazionale… VOTO 4 ½ Grosso: secondo voi ora quel piccolo uomo (ma grande ex calciatore) di Platini si ricorderà chi è? Dopo tante partite importanti in cui era stato decisivo, si prende la responsabilità dell’ultimo rigore. Grande. E pensare che 5 anni fa giocava in C2. VOTO 9 Gattuso: esiste un voto per questo signore? Non credo. Corre per due, lotta, sbuffa, rincorre tutti, sempre presente. E sempre pronto ad un sorriso anche nei momenti difficili, come ieri sera. Grande maturità. E vederlo uscire, lui il mastino Ringhio, palla al piede, testa alta pronto al lancio per le punte manco fosse Pirlo fa venire i brividi. Immenso. VOTO 9 ½ Zidane: non fosse stato per quella testata al “buon” Matrix avrebbe chiuso una straordinaria carriera nel modo migliore, anche senza vincere il mondiale. Purtroppo resterà negli occhi di molti quest’immagine di lui. Peccato perché dopo Maradona lui è stato il vero poeta del calcio mondiale, l’unico per cui valeva sempre la pena di pagare il biglietto. Mi mancheranno i suoi tocchi di suola, il suo gocciolare di sudore per il campo, i suoi tocchi geniali. Addio genio. È stato un piacere vederti sui campi di calcio. VOTO: 10 Brasile: vittima del suo narcisismo e della sua presunzione esce contro una squadra vera senza mai aver tirato in porta. Ronaldinho spero per lui abbia imparato da Zizou come si prende in mano una squadra inutile (come la Francia) e la si conduce decisamente oltre le potenzialità. E che si riveda anche il “sombrero” che Zizou gli ha fatto! E con lui tutti gli altri presunti fenomeni Ronaldo (che cmq i suoi gol li ha fatti), Adriano (sembrava un ex calciatore, allora non ce l’aveva con l’Inter), Kakà, ecc.. VOTO 4 Klinsmann: grande. Lascia a casa tutti i senatori, fregandosene di quello che dicevano i vari Matthaeus & Co. E ha ragione lui. La Germania è squadra vera, ben messa in campo, unita. E senza nessun fenomeno sfiora l’impresa di arrivare in finale. Brava pantegana bionda!! VOTO 9 Lippi: giù il cappello! Criticato, mal sopportato se ne frega, chiude la porta dello spogliatoio e crea un gruppo incredibile. Capisce che 2 punte e un ¾ non ce li possiamo permettere e corregge il tiro senza paura di ammettere l’errore (capito caro Van Basten?? Hai imparato qualcosa o uscirai anche la prossima volta per non ammettere i tuoi errori, presuntuoso. O pirla.). Poco simpatico ai giornalisti, forse perché non risponde in modo idiota alle loro domande idiote. Azzecca quasi tutto (anche se Pippo sempre in panca…) e ci porta i finale, dando la carica nervosa giusta ai giocatori. Ha inciso davvero in modo positivo. Ora se vuole lasciare è il momento giusto. Anche se mi dispiacerà VOTO 10.
E ora comincio a pensare alla mia di squadra, quella che alleno io, che anche se non è la Nazionale dà da fare parecchio. Devo preparare tutta la preparazione atletica e quella tattica. Sono nuovo in questa squadra. E voglio presentarmi bene. E chissà che anche quest’anno con un po’ di fortuna e tanto lavoro non vinca un altro campionato anche io, da aggiungere agli altri… Perché a qualunque livello alleni, vincere da un sapore incredibile. E hanno ragione… non assapori subito quello che hai fatto.. ci vuole qualche ora per renderti conto che cmq sia hai fatto un’impresa vincendo un campionato. Te ne accorgi solo quando sei a casa, quando la sbronza è passata… Ma stranamente invece che continuare a pensare a quello che hai fatto… cominci a pensare a vincere l’anno prossimo. Mah. Misteri del calcio.
July 03 Sproloqui mondialiAncora non avevo parlato di calcio sul mio blog, e per chi mi conosce tanto così, sa che è una rarità: vivo di calcio, mangio di calcio, respiro di calcio. Ma non come tifoso, o almeno quello lo sono in piccola parte. Il calcio lo vivo da “protagonista”. Anche se a livello dilettantistico. Perchè chi l’ha detto che i dilettanti non siano protagonisti? Lo sono eccome, spesso più di chi ha la faccia sugli album Panini!! Chi si occupa di calcio dilettantistico vive con passione sfrenata questo sport, spesso lo vive “gratis” o con qualche piccolo rimborso che non copre spesso nemmeno la benzina. Comunque non era di questo che volevo sproloquiare... Siamo arrivati alle semifinali dei Mondiali. Li ho seguiti discretamente bene, tra dirette e sintesi e mi sono fatto la mia idea, o meglio... ho rafforzato la mia idea sul calcio, su come lo intendo io che faccio l’allenatore. Le semifinali saranno Italia – Germania e Portogallo – Francia. Due parole su ognuna:
Brasie e Argentina le due (ex)candidate alla vittoria fuori. Come mai? Semplice. Il Brasile: troppi geni, fantasisti, fenomeni, imperatori e artisti di arte varia. E nessuno che sappia cosa fare, se non affidarsi all’inventiva dei singoli. Questo spesso, per non dire sempre, non paga, soprattutto se giochi contro squadre forti (il Real Madrid che non vince niente da secoli nonostante sia pieno zeppo di fenomeni non ha insegnato niente?). L’Argentina: dimostrazione che le squadre non si fanno per simpatia. Perchè lasciare a casa Veron, Zanetti e Samuel perchè non graditi a Sorin e Riquelme già è stata un’idiozia, visto i sostituti. E poi insistere su un giocatore come Tevez che nessun grande club vuole (ci sarà un perchè?) lasciando fuori Cruz e soprattutto Messi, autentico genietto in erba (ma ha vinto Campionato e Champions col Barca, mica il torneo di quartiere!!) vuol dire proprio tagliarsi le gambe da soli. Sono state due squadre presuntuose. E son contento abbiano pagato dazio! Beh credo di aver annoiato abbastanza... ma quando attacco a parlare di calcio... non mi riesco a fermare.... avrò un difetto anche io, no? E allora... :-)) E non vi dico chi secondo me vince il Mondiale sennò se dovessi sbagliare, ma non sbaglio, poi dite che meno gramo!!!
June 30 Finalmente...Finalmente sono riuscito a mettere Media Player nel mio blog!!!
Spero che gradirete la musica che vi farò ascoltare.
Anche se aggiorno raramente per motivi di tempo, sono contento di vedere che cmq diverse persone passano a dare un'occhiata.
Prometto di provare ad essere un po' più celere negli aggiornamenti prima di farvi annoiare trovando sempre le stesse cose...
Un abbraccio dal Vostro Master Mago |
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