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Sono Nato per Me...

... Paradiso ed Inferno !!
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My Custom Part

March 25

A volte lo dimentichiamo...

Un vero Amico è il maggiore dei beni
e quello che, tra tutti,
ci si cura meno di acquistare
 
 
(François de la Rochefoucauld)
June 22

Emozioni di sempre

è ancora chiaro, ma non importa. l'adrenalina sale... il fumo anche (e non solo quello sul palco)... le prime note della tastiera storica il "lupo maremmano" con quel pizzetto lungo, rosso la testa pelata come sempre.... e via...
Ecco lo "zio" Vasco che esce, scoordinato come sempre, un po' in sovrappeso, ma non importa c'è il cappellino rovesciato, l'occhiale nero e la voglia "animale" di palco.
E via per un'altra notte di musica. L'energia forse non è più quella degli anni 80 quando tiravi quasi tre ore a mille.. le canzoni spesso sono rallentate quelle di un uomo che forse è più posato... Ma è sempre magia, per chi come me ti ascolta da quando ha facoltà di memoria, con gli eccessi di un tempo, qualche canzone che proprio non mi piace e altre che ribaltano lo stomaco quando le sento perchè fanno esplodere nella mente ricordi di tempi trascorsi, a volte al di fuori dalle righe, storie passate, alcune per fortuna altre che ancora ri-tornano nello stomaco certi giorni..
É l'ultima volta che verrò allo Stadio a vederti. Non mi piace. si comincia col sole con buona pace di chi ha lavorato ai giochi di luce che fanno parte dello spettacolo, il volume lo tengo più forte a casa mia (ma si sa... i decibel vanno abbassati sennò disturbiamo [comune di Milano... ma vaffanculo!!!])
Però che emozione rivedere quasi tutta la band di sempre, la Steve Roger Band come si chiamava ai tempi, Alberto Rocchetti "lupo maremmano" con il suo pizzetto rosso, Andrea Innesto "il Cucchia" con il suo improbabile cappellino, Claudio Golinelli "il gallo" con la sigaretta sempre in bocca, e poi la leggenda Maurizio Solieri "bellissimo e abbronzatissimo"... e Massimo "da lassù" Dentro una canzone...
Emozioni. indescrivibili e irraccontabili.
Per noi che ancora diciamo NO NO NO
 
C'e' qualcosa che non va in questo cielo
c'e' qualcuno che non sa piu' che ore sono
C'e' chi dice qua c'e' chi dice la io non mi muovo
c'e' chi dice la' c'e' chi dice qua io non ci sono
Tanta gente e' convinta che ci sia nell'aldila'
qualche cosa chissa'
quanta gente comunque ci sara' che si accontentera'
C'e' qualcuno che non sa piu' cosa e' un uomo
c'e' qualcuno che non ha rispetto per nessuno
c'e' chi dice no' c'e' chi dice no io non ci sono
c'e' chi dice no' c'e' chi dice no io non mi muovo
Tanta gente e' convinta che ci sia
nell'aldila' qualche cosa e chissa'
quanta gente comunque ci sara' che si accontentera'
C'e' chi dice no c'e' chi dice no io non mi muovo
C'e' chi dice no c'e' chi dice no io non ci sono
C'e' chi dice no c'e' chi dice no io non ci credo
C'e' chi dice no c'e' chi dice no io sono un uomo
C'e' chi dice no c'e' chi dice no io non mi muovo
C'e' chi dice no c'e' chi dice no ........
C'e' chi dice no c'e' chi dice no io non ci sono
C'e' chi dice no c'e' chi dice no io non mi muovo
C'e' chi dice no c'e' chi dice NO NO NO!!!
 
Grazie. Come sempre.
April 27

Campioni d'Italia. Finalmente.

Finalmente. Dopo anni in cui è stato dimostrato che era impossibile per alcune squadre vincere in Italia, al primo campionato senza HotLine l’Inter torna a vincere. Un caso? Certo i detrattori diranno che è un campionato minore perchè non c’era la Juve, che il Milan aveva 8 punti in meno in partenza. Ma io dico che se negli anni scorsi non ci fossero state tutte le cose che la magistratura sta ancora tirando fuori, probabilmente non avremmo aspettato così tanto per vincere uno scudetto. Credo quindi che questo sia decisamente più vero di quelli vinti da altri in altri anni in cui c’erano rigori strani, in cui certi giocatori non prendevano un’espulsione nemmeno se sparavano agli avversari, ecc...

È la rivincita di chi per anni non ha potuto essere libero di vincere o di perdere, ma solo destinato a non vincere. Il resto sono chiacchiere.

Anche se ancora la stagione non è finita, mi diverto a dare i voti ai protagonisti.

 

PORTIERI

JULIO CESAR 8.5: Lo ammetto: mi sono dovuto ricredere. L’ho sempre considerato un mezzo portiere, l’anello debole della squadra. E invece ha fatto un buon campionato, sbagliando poco e facendo molti buoni interventi decisivi e scalzando quel “frigorifero” di Dida dalla nazionale. Riscoperto.

TOLDO 7: Per un portiere forte e preparato come lui accettare di fare la riserva è sinonimo di grande professionalità. E ogni volta che è chiamato in causa fa il suo, anche se un po’ di ruggine addosso ce l’ha. Naftalinato.

DIFENSORI


BURDISSO 7,5: Dopo tanto tempo fermo ai box per la malattia della sua bimba, torna e accetta di fare la riserva. In realtà si ritaglia ottimi spazi, dimostrandosi difensore affidabile e anche discreto cannoniere, segnando sia in campionato che in Coppa Italia. Grande uomo, oltre che buon giocatore. Bentornato!

CORDOBA 8: Bam bam Cordoba non sbaglia quasi un colpo. Sempre a livelli altissimi, anche per la concorrenza agguerrita che c’è nel ruolo. Ha limato le sue pecche (come certi errori di posizione) e con la sua velocità e la sua proverbiale grinta ha blindato la difesa. Esplosivo.

GROSSO 6: Lui invece ha avuto una stagione che più piatta non poteva. Il mondiale vinto alla grande lo ha saziato? Certo qualche infortunio lo ha avuto, ma in generale ha deluso. Anonimo.

MAICON 8: Inaspettato l'immediato e positivo impatto con il campionato italiano. Corre avanti e indietro sulla fascia, migliorando strada facendo anche la fase difensiva, e risultando spesso pericoloso quando spinge. Sorpresa.

MATERAZZI 10 e Lode: Lo ammetto: stravedo da sempre per Matrix. Rappresenta l’anima dell’Inter, forte ma pazzo. Credo sia il difensore più forte in Italia. E segna quasi come una punta, con gesti tecnici inattesi per un difensore, tipo il gol su rovesciata contro il Messina. Assoluto protagonista, attaccato alla maglia e ai tifosi che lo osannano. Dopo il Mondiale anche un campionato da protagonista. Immenso!!

SAMUEL 7: Sarebbe titolare in qualsiasi altra squadra al mondo. Deve giocarsi il posto con due colossi come Materazzi e Cordoba, ma "The Wall" non si sgretola neanche quando messo in discussione. Risponde presente ogni volta che è chiamato in causa. Invalicabile.

ZANETI J. 9,5: Il Capitano! Vero. Gioca in mille ruoli sempre con il massimo impegno e ottimi risultati, a destra a sinistra al centro, in difesa a metà campo, è la fortuna di Mancini che ovunque c’è un buco ci piazza “Saverio”. Meritava forse più di altri questa soddisfazione, dopo anni in cui per motivi decisamente poco calcistici aveva solo lottato senza raccogliere quanto meritava. Condottiero

ANDREOLLI sv: Poche apparizioni, ma buone. Se non si perde è il futuro. Ragazzino.

CENTROCAMPISTI

CAMBIASSO 9,5: In campo spesso lavora per gli atri, la sua importanza si nota e senza di lui in mezzo alla bagarre a garantire ritmo e geometrie per l'Inter sarebbe durissima. Detta i tempi, sa chiudere in difesa, sa impostare a metà campo e ha tempi di inserimento offensivi perfetti, forse uno dei centrocampisti più completi al mondo. Metronomo.

DACOURT 7.5: Doveva essere una riserva, degnissima, ma pur sempre una riserva. Ma quando è stato chiamato in causa dagli infortuni di Cambiasso e Viera è stato decisamente all’altezza, dimostrando professionalità, non facendo risentire delle assenze e continuando a dare geometrie e corsa al centrocampo. Corridore.

GONZALEZ sv: Troppo poco spazio per lui. Rivedibile.

MAXWELL 8: L'esempio vivente di come la volontà, l'impegno e la dedizione possono superare qualsiasi ostacolo. Dal possibile addio al calcio giocato, ad una stagione (specie la seconda parte) da protagonista assoluto. Spesso preferito, a ragione, a Grosso per scorazzare sulla fascia sinistra con ottimi risultati. Eurostar..

SOLARI 6,5: Anche per lui lo spazio è ridotto, ma lui è serio ed è sempre pronto a fare il suo. Paziente.

STANKOVIC 8,5: E' il braccio armato di un centrocampo solido, preciso e dinamico. Ha la dinamite al posto dei piedi, garantisce gol, qualità e corsa in una squadra della quale è uno dei leader riconosciuti. Se non si estraneasse per intere partite sarebbe un fenomeno. Corazziere.

VIEIRA 8: Un infortunio ne rallenta la partecipazione alla fase finale, forse quella più bella e attesa. Durante l'anno garantisce standard di rendimento ottimali tenendo le chiavi del centrocampo con classe, potenza fisica e umiltà. Sembra sempre fermo e in ritardo e invece è sempre al posto giusto al momento giusto. Mimetico.

FIGO 8: Giù il cappello davanti a un giocatore di classe pura e a un uomo vero. Annuncia l'addio all'Inter a metà campionato per sopraggiunta sindrome da pressione da grande calcio, ma nella seconda parte di stagione mostra il talento di chi vuol chiudere ancora sulla cresta dell'onda regalando all'Inter e a se stesso un successo che gli permetterà di salutare senza rimpianti, tra gli applausi doverosi verso un campione vero dentro e fuori dal campo. Campione.

ATTACCANTI

ADRIANO 4:
Dopo tanti anni in cui si è sobbarcato il peso di una squadra incapace di vincere, manca nell'anno del trionfo. Mi spiace ma non è accettabile che un giocatore così pagato e con tutto questo potenziale pensi più a chiudere le discoteche al mattino che a giocare la domenica. Va venduto. Senza rimpianti. Delusione.

CRESPO 8,5: Averlo riportato in nerazzurro è stato un vero affare. Partner ideale di Ibrahimovic, "puntero" implacabile, "El Vadanito" ha ripetuto, ancora una volta, gli standard di rendimento tenuti nelle stagioni italiane. Sempre presente e mai polemico quando gli tocca guardare dalla panchina il polpettone di Adriano annaspare in campo. Bomber.

CRUZ 8,5: Altro che "Giardiniere", Julio sembra "Edward mani (anzi piedi) di forbice" capace di creare dalla materia informe di gare con poca verve, opere d'arte e gol d'importanza unica. E' l'arma segreta sfoderabile in qualsiasi momento. Non sbaglia un colpo. Puntuale come un orologio. Svizzero.

IBRAHMOVIC 10: É di una classe incredibile, cristallino. Magie, numeri, colpi di tacco, classe e talento allo stato puro. Ha anche imparato a non rispondere alle provocazioni, almeno non troppo. E gli si perdonano i momenti di “scazzo” che ha in cui sparisce letteralmente dal campo. Genio assoluto.

RECOBA SV: Sempre buono, per il giardino di Moratti. Inutile.

ALLENATORE

MANCINI 7.0: Eh. Sarò anche ingrato, ma non riesco a farmelo piacere del tutto. Scelte a volte decisamente discutibili, vedi formazioni contro il Valencia o con la Roma in campionato. Ha il merito di tenere bene il gruppo, ma è più semplice quando si vince così e quando si ha di fianco lo “zingaro” Mihajlovic che è un leader del gruppo riconosciuto da tutti i giocatori. Riesce anche a dare un discreto gioco alla squadra, tranne poi rivoluzionare ruoli e posizioni in modo incomprensibile. Troppo presuntuoso come quando dopo aver pareggiato 2-2 col Valencia a S.Siro dichiara “Che problema c’è? Andiamo a vincere a Valencia” e poi gioca 70 minuti con 7 difensori in campo. Però il look è sempre impeccabile. Fotomodello.

 

March 30

Pezzi di me...

la mia strada ancora corre e va
ma mai lontano quanto l'immaginazione
e se non ho volato come un'aquila
provo ad alzarmi ancora come un aquilone
per andar via e senza andare via

ma ti giuro che
io sarò qualcuno
e griderò al futuro
il vento che c'è in me

com'è vero che
c'è più tra zero e uno
che non tra uno e cento

e uno è quello che

cammina sulla luna
sa rovesciare un trono
regala la fortuna
fa ammutolire il tuono
ai carri chiude il passo
fa stramazzare il fiato
la morte porta a spasso
sa vendersi la pelle
fa impallidire il fato
s'illumina di stelle

sa essere un grand'uomo

 

Non so se sarò mai un grand'uomo.

Difficile dire chi sia un grand'uomo.

A volte lo sono stato. A volte proprio no.

A volte ho avuto l'armatura splendente di cavaliere. A volte sono caduto da cavallo finendo nel fango.

Ma mi sono rialzato. E sono sempre risalito a cavallo.

Perchè questo conta. É questa la differenza tra zero e uno!!

La strada è lì, ancora lunga mi auguro, e io, come sempre, a cavallo.

Pronto. A rovesciare un trono, a far stramazzare il fato, a vendermi (cara) la pelle.

A provare ad essere un (grand) Uomo.

March 08

8 marzo....

Oggi dicono sia la festa della donna...
Non conosco le origini di questo festeggiamento, lo ammetto.
Ma so come verrà mediamente "festeggiato" stasera.
Orde di oche in giro per i locali in cerca di uno strip squallido
e poco divertente.
O forse di una sera di trasgressione alla ricerca magari
di un letto da disfare
di cui domani nemmeno ricorderanno il nome...
Triste. Davvero....
E le mimose? bel fiore...
Peccato che dopo un giorno emana odori nauseanti!
Non farò gli auguri alle donne. No.
Ho troppo rispetto per il genere femminile e la sua intelligenza...
Gli auguri alle donne preferisco farli ogni volta che ne ho l'occasione.
Ma se siete di quelle che aspettano un anno intero per uscire stasera e festeggiare...
Beh non ce l'ho mica con voi. Non ritenetevi offese!!
Ognuno fa quello che vuole del proprio tempo e della propria vita.
E divertitevi stasera...
 
Io preferisco altre Donne...
 
» Donne «
In cerca di guai
Donne a un telefono che non suona mai
Donne
In mezzo a una via
Donne allo sbando senza compagnia
Negli occhi hanno dei consigli
E tanta voglia di avventure
E se hanno fatto molti sbagli
Sono piene di paure

Le vedi camminare insieme
Nella pioggia o sotto il sole
Dentro pomeriggi opachi
Senza gioia né dolore

Donne
Pianeti dispersi
Per tutti gli uomini così diversi
Donne
Amiche di sempre
Donne alla moda, donne contro corrente...

Negli occhi hanno gli aeroplani
Per volare ad alta quota
Dove si respira l'aria
E la vita non è vuota

Le vedi camminare insieme
Nella pioggia o sotto il sole
Dentro pomeriggi opachi
Senza gioia ne dolore

Donne
In cerca di guai
Donne a un telefono che non suona mai

Donne
In mezzo a una via
Donne allo sbando senza compagnia

Donne
Du du
Du du
Du du

 
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